estrusori bivite corotanti a settori componibili e viti autopulenti 
  Gli estrusori bivite corotanti MARIS sono composti da cilindri a moduli con viti a settori calettate su alberi scanalati.
Esse sono formate da elementi di trasporto e da elementi di masticazione componibili.
Il concetto dei moduli funzionali prende origine dalla necessità di ottenere una perfetta corrispondenza tra i componenti meccanici dell'estrusore e le fasi di processo del compounding.
La capacità delle attrezzature di soddisfare l'esigenza dei processi é basata, prima di ogni altra cosa, sull'abilità di stabilire precisamente i fenomeni fisici o fisico-chimici che si alternano all'interno dell'estrusore.
viti estrusori

 

 


viti

estrusori

I moduli funzionali che compongono un estrusore per compound possono essere riassunti nel modo seguente:

Alimentazione principale: composta da un cilindro con un foro sulla parte superiore.
In questa zona vengono normalmente montati quegli elementi vite con profilo adatto a consentire elevate capacità di trasporto.

Zona di trasporto del/i polimero/i, riscaldamento e fusione:
sono previsti uno o più cilindri. In questa area vi sono elementi di trasporto a passo ridotto ed elementi di masticazione di geometria e di lunghezza adatti a generare un rapido incremento termico, attraverso la sollecitazione al taglio, ed in questo modo mescolare ed assottigliare il polimero. Il tempo di permanenza e le forze di taglio dipendono dalle caratteristiche termiche e reologiche del polimero.


Omogenizzazione: questa fase segue generalmente quella della fusione e richiede la presenza di elementi vite di miscelazione distributiva dei flussi viscosi.

Alimentazioni aggiuntive : sono i cilindri predisposti per l'introduzione verticale o laterale di additivi e di resine e/o punti di iniezione per liquidi. La forma costruttiva degli elementi di trasporto interno, omogenizzazione e miscelazione dipende dalla natura del materiale che deve essere introdotto. Queste alimentazioni addizionali possono essere più d'una e di tipo differente fra loro.

Degasaggio: consiste in uno o più cilindri dotati di un proprio caminetto di emissione dei vapori (inviati rispettivamente a dei contenitori di raccolta e poi ad una pompa) e di un appropriato profilo vite adatto a favorire la formazione di una camera di tenuta pneumatica, che può avere una pressione interna normale o ridotta (fino a 10 mbar nel secondo caso). In questa zona vengono rimosse sia la frazione volatile che l'umidità dell'aria presenti nel compound.

Pompaggio: questa fase é ottenuta per mezzo di elementi vite di trasporto e compressione adatti a favorire l'uscita del materiale dalla testa della filiera.

 

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